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  CHI E' IL GIUDICE DI PACE


Il Giudice di Pace è stato istituito con la legge n.374 del 21 novembre 1991.
Quello dei Giudici di Pace è il corpo di magistrati maggiormente diffuso sul territorio nazionale; infatti la legge prevede un organico di ben 4700 magistrati, suddivisi in 848 diverse sedi di uffici giudiziari. Ciascun ufficio è costituito da uno o più Giudici onorari che esercitano le funzioni in un territorio che può comprendere uno o più comuni, ovvero essere limitato ad una o più circoscrizioni dello stesso comune.
I Giudici di Pace appartengono all'ordine giudiziario così come i magistrati ordinari ma, a differenza di questi ultimi, sono magistrati onorari a titolo temporaneo.
Essi, di conseguenza, sono tenuti ad osservare i doveri previsti per i magistrati ordinari e sono soggetti a responsabilità disciplinare; inoltre, percepiscono una indennità cumulabile con i trattamenti pensionistici e di quiescenza.
I requisiti richiesti dalla legge (art.5 L.374/91) per la nomina sono quelli di avere la cittadinanza italiana, avere l'esercizio dei diritti civili e politici, non avere riportato condanne per delitti non colposi e non essere sottoposto a misure di prevenzione o di sicurezza, avere conseguito la laurea in giurisprudenza, avere idoneità fisica e psichica, avere età non inferiore a 30 anni e non superiore a 70 anni, avere cessato, o impegnarsi a cessare prima dell'assunzione delle funzioni di Giudice di Pace, l'esercizio di qualsiasi attività lavorativa dipendente, pubblica o privata, avere superato l'esame di abilitazione all'esercizio della professione forense. 

Sono di competenza esclusiva del Giudice di Pace: 
1. le cause relative ad apposizione di termini ed osservanza delle distanze stabilite dalla legge, dai regolamenti o dagli usi riguardo al piantamento degli alberi e delle siepi; 
2. le cause relative alla misura ed alle modalità d'uso dei servizi di condominio di case; 
3. le cause relative a rapporti tra proprietari o detentori di immobili adibiti a civile abitazione in materia di immissioni di fumo o di calore, esalazioni, rumori, scuotimenti e simili propagazioni che superino la normale tollerabilità. 
Sono di competenza del Giudice di Pace le cause relative ai beni mobili di valore non superiore ad € 2582,28, quando dalla legge non sono attribuite alla competenza di altro Giudice, e le cause concernenti la circolazione di veicoli e di natanti purché il valore della controversia non superi gli € 15.493,71.
Per cause civili di valore fino ad € 1.100,00, il Giudice di Pace decide secondo equità.
Il Giudice di Pace ha anche una funzione conciliativa su richiesta delle parti interessate, senza alcun limite di valore e per tutte le materie purché non siano di competenza esclusiva di altri giudici come è per le cause di lavoro e per le cause matrimoniali.
Il cittadino può rivolgersi al Giudice di Pace secondo le regole stabilite dal codice di procedura civile
- se ha interesse a far giudicare una questione purché rientri nelle materie di sua competenza;
- se vuole conciliare una controversia insorta o che potrebbe insorgere;
- se vuole chiedere, nei limiti della sua competenza per valore, un decreto ingiuntivo per ottenere il pagamento di una somma;
- se vuole chiedere, prima dell'inizio di una causa, la tutela preventiva dei diritti che si faranno valere, mediante provvedimenti d'urgenza o accertamenti immediati.

Osservazioni
Se il valore della controversia non supera i € 516,46 o nel caso in cui le questioni siano giuridicamente semplici, il Giudice di Pace può autorizzare le parti in causa a difendersi da sole, senza l'assistenza di un legale

Cosa fa il Giudice di Pace nella materia penale 
Il Giudice di Pace, dal 1° ottobre 2001 è anche un giudice penale: il decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274, ha attribuito alla sua cognizione, tra gli altri, alcuni reati di notevole diffusione, contro la persona, quali le percosse e le lesioni, l'omissione di soccorso; contro l'onore, quali l'ingiuria e la diffamazione; contro il patrimonio quali il danneggiamento e l'ingresso abusivo nel fondo altrui. 
In caso di condanna il Giudice di Pace non applica pene detentive, ma pene pecuniarie o, nei casi gravi, può applicare la pena della permanenza domiciliare o su richiesta dell'imputato, la pena del lavoro di pubblica utilità.

 
Oggi è il 24-03-2019 e sono le ore
Data di ultima pubblicazione: 04-10-2011